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12 noviembre

amore..

VOGLIO UN AMORE VERO..

ogni volta che mi fermo a riflettere...scopro che il mio passato mi ha donato tristezza e false emozioni.. vorrei un giorno svegliarmi ed avere accanto la persona per la quale sacrificherei anche la mia vita.. ma spesso queste sono solo illusioni infantili..non troverò mai una persona che possa amarmi così profondamente e sicuramente non esiste in questo mondo..allora preferisco vivere delle mie illusioni..immaginare questo amore..e vivere delle emozioni di manga e anime ed essere un'aliena otaku..piuttosto di aver lottato tutta la vita per qualcosa che mi ha arrecato solo dolore..la gente preferisce l'indifferenza..le false emozioni..perchè la gente vive di sensazioni superficiali come l eccitazione...ormai anche le tradizioni che forse in qualcuno trovavano dolce riparo..non ci sono più...e chi ama veramente viene accantonato per qualche istinto primitivo...io preferisco rimanere così che vivere come i cavernicoli..vorrei amare...ma il mio ottimismo si ferma davanti a quello che mi circonda e il massimo che possa prospettarsi per me è un amore in affitto...ma io non desidero questo...io volio volare..voglio amare...voglio vivere...e se non posso..sopravviverò con quello che tengo dentro il cuore..

10 noviembre

test

fate il test...copia incolla e poi mettetelo sui commenti XD thanks
 
:
 
 
1-CHI SEI?

2-SIAMO AMICI?

3-QUANTO TEMPO FA CI SIAMO CONOSCIUTI?

4-HAI MAI DESIDERATO DI DARMI UN PUGNO IN FACCIA?

5.TI HO MAI FATTO SOFFRIRE?

6-DAMMI UN SOPRANNOME E SPIEGA IL PERCHE'...

7-DESCRIVIMI CON UNA PAROLA...

8-QUAL'E' STATA LA TUA PRIMA IMPRESSIONE SU DI ME?

9-PENSI LA STESSA COSA ORA? SE è NO COSA PENSI ORA?

10-COSA TI FA RICORDARE ME?

11-SE MI POTESSI DARE QUALSIASI COSA,COSA MI DARESTI?

12-HAI MAI AVUTO UNA COTTA PER ME?

13-QUANTO MI CONOSCI?

14-QUAND'E' STATA L'ULTIMA VOLTA CHE MI HAI VISTO?

15-C'E' MAI STATO  QUALCOSA CHE MI AVRESTI VOLUTO DIRE E NN L'HAI FATTO?

16-QUAL'E' LA MIA QUALITA' PIU' BELLA?

17-QUAL'E' IL MIO PEGGIOR DIFETTO?

18-QUANTO CI TIENI A ME...?

19-PREFERIRESTI CAMBIARE QUALCHE COSA CHE MI HAI FATTO O DETTO?

20-METTERESTI QST TEST SUL TUO BLOG PER VEDERE COSA DIREI IO DI TE?

test death note

 

Death note

FATE QUESTO TEST E COMUNICATEMI INVECE QUALE PERSONAGGIO VI CORRISPONDE DI PIU'!!!:

http://www.deathnoteitalia.com/?dni=interactive/test.php

09 noviembre

Darkess One way ticket

One Way Ticket Darkness It was a dusty old night and I'm the first to admit it I'm sure I upset someone But my memory has chosen to omit it A tiny voice was telling me I should cool it Chewing my face off talking absolute rubbish The first line hit me like a kick in the face Thought I better have another one just in case Next thing I knew my heart was under attack Bought a one way ticket to hell.... And Back! One Way Ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back One way ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back I'm always trying to keep my vices under wraps But a coach load of mutes would appear talkative chaps They seemed fit to join me for a couple of hits But my septum is in tatters And I've still got the runs Burn for a moment then you kick like a mule Strangers are agreeing that it was rocket fuel Several massive chocking lines of glorious gak Bought a one way ticket to hell... And back! One Way Ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back One way ticket to hell and back Bought a one way ticket to hell and back Stick it up your fucking nose! Woohoo! Holy coke, repeating myself, except I'm getting slightly louder Pausing long enough to snort that white powder Wheels steering off but I'm still on track Bought a one way ticket to hell And back! One way ticket to hell and back(yeah) Bought a one way ticket to hell and back(ooh yeah) One way ticket to hell and back, Bought a one way ticket to hell (oooh yeaah) One way ticket to hell and back(woo!) Bought a one way ticket to hell and back One way ticket to hell and back, Bought a one way ticket to hell... Un Biglietto Di Sola Andata Era una vecchia polverosa notte E sono il primo ad ammetterlo Sono sicuro di sconvolgere qualcuno Ma i miei ricordi hanno scelto di ometterlo Una vocina mi stava dicendo Dovrei rinfrescarlo Intontendo la mia faccia Parlando di assolute sciocchezze La prima linea mi colpisce come un calcio in faccia Ho pensato che facessi meglio ad averne un’altra solo nel caso che La prossima cosa che sapessi il cuore è sotto attacco Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno…. E ritorno! Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Cerco sempre di tenere i miei vizi sotto copertura Ma una carrozza carica di muti apparirebbe chiacchierona Sembravano adatti ad unirsi a me per un paio di botte Ma il mio setto è a brandelli E ho ancora le corse Brucia per un momento poi scalci come un mulo Stranieri sono d’accordo che era un razzo combustibile Diverse linee di fermata di una gloriosa gack Comprai un biglietto si sola andata per l’inferno… E ritorno! Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno La sacra coca, mi ripete, eccetto che sto diventando esilmente più forte Soffermandomi a lungo abbastanza da soffiare la bianca polvere Ruote mi buttano fuori ma sono ancora in pista Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno E ritorno! Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno E ritorno! Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno Comprai un biglietto di sola andata per l’inferno e ritorno

POESIE..

William Shakespeare

Se proprio devi odiarmi fallo ora, ora che il mondo è intento a contrastare ciò che faccio, unisciti all'ostilità della fortuna, piegami non essere l'ultimo colpo che arriva all'improvviso Ah quando il mio cuore avrà superato questa tristezza. Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto non far seguire ad una notte ventosa un piovoso mattino non far indugiare un rigetto già deciso. Se vuoi lasciarmi non lasciarmi per ultimo quando altri dolori meschini avran fatto il loro danno ma vieni per primo così che io assaggi fin dall'inizio il peggio della forza del destino e le altri dolenti note che ora sembrano dolenti smetteranno di esserlo di fronte la tua perdita.

Neruda I

Per il mio cuore basta il tuo petto, per la tua libertà bastano le mie ali. Dalla mia bocca arriverà fino al cielo ciò che stava sopito sulla tua anima. E' in te l'illusione di ogni giorno. Giungi come la rugiada sulle corolle. Scavi l'orizzonte con la tua assenza. Eternamente in fuga come l'onda. Ho detto che cantavi nel vento come i pini e come gli alberi maestri delle navi. Come quelli sei alta e taciturna. E di colpo ti rattristi, come un viaggio. Accogliente come una vecchia strada. Ti popolano echi e voci nostalgiche. Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono gli uccelli che dormivano nella tua anima.

Neruda II

Mi piaci quando taci perchè sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca. Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi e che un bacio ti abbia chiuso la bocca. Siccome ogni cosa è piena della mia anima tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia. Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima, e assomigli alla parola malinconia. Mi piaci quando taci e sei come distante. Sembri lamentarti, farfalla che tuba. E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge: lascia che io taccia con il silenzio tuo. Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio chiaro come una lampada, semplice come un anello. Sei come la notte, silenziosa e stellata. Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice. Mi piaci quando taci perchè sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Poi basta una parola, un sorriso. E sono felice, felice che non sia vero.

paradise

Il nostro paradiso..solitudine
 
 
Quanto vorrei vivere attimi di tranquillità..spesso sono modi per fuggire dalle cose difficili della vita..non solo dal caos della città...e spesso sono posti in cui poter riflettere tranquillamente...vorrei avere un posto in cui riflettere in cui fare il lavoro deontologico che ognuno dovrebbe fare..e che non riesce a fare..spesso è più facile dare la colpa agli eventi alle persone o accettare le cose come stanno quando invece dovrebbero cambiare totalmente...e  poi ti accorgi che una cosa o una persona è importante solo nel momento in cui l hai persa..si dovrebbe riucire a captare qualcosa di importante e spesso non ci rendiamo conto di queste piccole ma grandi cose che rendono la vita migliore..ti fanno apprezzare quel che di buono c è nel mondo..sono attimi..e a parer mio..un attimo di felicità vale più di anni di sofferenze..dicendo il contrario si da a loro il peso che non meritano..puoi soffrire,puoi faticare,puoi star male fisicamente,ma quando il mondo regala queste cose..tutto svanisce..in quegli attimi..e se li si apprezza,quando sarai costretto a ritornare a fare i conti con la realtà,ti renderai conto anche dell'importanza di quello che ti circonda..delle persone e delle piccole cose..non sono tanto distanti da noi..basta trovarle perchè sono vicinissime..prima di perderle senza averle mai apprezzate realmente.

L AMOUR

lunga è la stradaCIO' CHE HO SCRITTO AD UN'AMICA..DAFFY TI VOGLIO BENE!:

 DA è la paura dei sentimenti che ci spinge a innalzare un muro dove nessuno può passare...e così anche i sentimenti rimangono confinati al di la del muro..sinceramente penso che sia colpa delle persone che ci hanno fatto soffrire e anche nostra perchè gli abbiamo dato il permesso di entrare nella nostra vita...ma probabilmente questa cosa cambierà quando troverai una ragione valida per abbattere il muro..ora evidentemente non c è...e se non c  è è anche inutile illudersi...dona te stessa solo a chi lo merita..ma quando questa persona arriverà dalle tutta te stessa e non permettere all'apatia di renderti infelice..è meglio soffrire a questo punto..tanto hai sempre persone che ti vogliono bene e che ti aiuteranno a rialzarti..e io sn una di queste..non rinunciare ad amare per qualche testa di cazzo(ogni riferimento è puramente casuale)...pensiamo ai fumetti,(eheh sindrome di peter pan anche for me)pensiamo alle cose importanti,pensiamo a divertirci ogni tanto..le emozioni possono anche essere legate a cose che non ci faranno soffrire solo per averle amate..pensaci..ti voglio beneeee

TEST!

FATE IL TEST: CONOSCETE VERAMENTE LA YOSHINA?EHEH! ANDATE AL LINK:<a href="http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=yoshina">http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=yoshina">http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=yoshina</a>
 
 
08 noviembre

POESIA PABLO NERUDA

QUESTA POESIA PER ME IMPORTANTE..L'HO CONOSCIUTA GRAZIE A UNA PERSONA IMPORTANTISSIMA..ROBERTO..
 

Chi muore (Ode alla vita)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore 
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, 
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, 
chi non ascolta musica,

chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, 
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi 
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto 
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore 
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà 
al raggiungimento di una splendida felicità.

 

 
 
 

Ho iniziato a scrivere una mia storia..

HO INIZIATO A SCRIVERE UNA MIA STORIA..VOLEVO PUBBLICARLA INIZIALMENTE SU UN SITO PER VINCERE QUALCOSA..POI MI SN ACCORTA CHE FACEVA SCHIFO E CHE NN SAPEVO COME CONTINUARLA HAHACaldo
 
ECCOLA:

Erano le ventitrè e trenta il telefono squillò. ‘Nessun numero ’ appariva sullo schermo del suo cellulare. “Chi sarà mai? “penso tra se e se. Fissò il cellulare che seguitava a squillare,questo le suscitò una paura inspiegabile.Si sentiva ossessionata da quel motivetto irritante che risuonava nella sua mente rendendola succube dei suoi stessi pensieri. Forse era colpa dell’ ora tarda.Eppure rispose spinta dal desiderio di sentire una voce amica ,dall altra parte dell apparecchio e così diede l avvio a quella telefonata che avrebbe cambiato la sua vita per sempre.

Ritornò indietro e percorse a ritroso la strada per giungere all’ abitazione di una sua cara amica.

Luna ,questo era il suo nome, si presentò con una ragazza che Elena vide per la prima volta

“Cosa c è Luna?Pensavo di poter prendere l’ ultima corsa del sei sette uno al capolinea!Cosa hai da  dirmi di così importante?”

Luna rispose con un silenzio che avrebbe fatto gelare il sangue a chiunque attendesse una risposta usuale dopo singolari eventi succedutisi precedentemente.

Finalmente la sconosciuta cominciò a parlare . Elena provava forte sgomento ma più forte era la voglia di udire la sua interlocutrice dopo tanta estenuante attesa.

Cominciò a tremare dopo aver udito quelle parole .Sentì un brivido correrle per la schiena. Non poteva credere a tutto ciò che le era appena stato riferito. Passò la notte a vagare per le strade deserte di Roma del quartiere San Giovanni. Non temeva niente e nessuno. C era qualcosa di più malsicuro al momento ,e non girava per le vie del centro, ma nella sua testa e la tormentava incessantemente.

Non si accorse del tempo trascorso ma le luci dell alba si erano destate da un ormai notevole lasso di tempo.Non aveva avvertito ne parenti ne amici.Finalmente si rese conto che il cellulare era spento lo accese e naturalmente non fece in tempo che subito squillò.Non ebbe paura questa volta,ormai non c era nulla che poteva stravolgerla.Era sua madre,piangeva ,desiderava che sua figlia da poco diciottenne ritornasse a casa immediatamente. Ed Elena pensò:”si è depressi quando si è troppo concentrati su se stessi..”era una delle sue massime ,ma anch esse l avevano abbandonata in quella lunga ,agghiacciante ed enigmatica notte.

Si incamminò pronta a raggiungere la fermata dell’autobus che l avrebbe portata sino a casa.

Senti qualcosa che le dava un certo fastidio. Notò allora delle persone che continuavano a fissarla. Era abituata a sentire quegli occhi addosso durante i suoi viaggi con i mezzi pubblici,ma quella sera era diverso voleva nascondersi Cercò allora un posto isolato dove la sua mente potesse vagare senza essere osservata. Decise allora di sedersi nel primo posto,proprio dietro all’autista dove un fitto vetro nero sembrava proteggerla ma nello stesso tempo la costringeva a guardarsi riflessa e ad odiarsi ogni minuto sempre di più.

Pensò ad una canzone che l avrebbe forse aiutata a non dover portare quel peso da sola ,decise di canticchiare a bassissima voce”Show must go on” dei Queen”,era la canzone che rifletteva il suo modo di vedere la vita ma fino ad allora non si era mai sentita parte di essa così profondamente.Continuò a cantare, finchè non diventò rossa dalla vergogna quando si accorse che un anziano signore la guardava con un sorrisino divertito e nello stesso tempo compassionevole.In fondo era quello che provava per se stessa: compassione. Non c era altro termine per definire quello che provava per se stessa e in fondo era l unica parola che conosceva per esprimere quello stato d’animo e pensava che fosse inutile cercare sinonimi per vittimizzare ancora di più il suo stato d’animo.”Più giù di così non si può cadere “pensò mentre l anziano signore infastidito dall’ indifferenza di Elena andò a sedersi in uno dei tanti posti liberi dell’autobus.

Show must go on ripetè Elena canticchiando,poi pensò alla letteratura italiana che tanto amava e le venne in mente il quinto canto della Divina commedia. Pensò a quanto l’aveva divertiva quel canto ,quanto le piaceva e quanto desiderava rileggerlo ogni qual volta le ritornava alla mente.Ma quella mattinata provò sgomento nel sentire echeggiare nella sua mente quelle parole e si accorse che  la canzone dei Queen l avrebbe aiutata sicuramente di più. Cominciò a piangere guardando il cielo con gli occhi sognanti, per convincersi di non essere una persona mediocre,ma in quel momento la sua mente era vuota del tutto ,allora guardò una signora seduta a fianco a lei  cercando uno sguardo di comprensione e compassione ma la signora spalancò gli occhi in segno di sorpresa e si girò dall’altra parte.Elena allora pensò che quella sceneggiata fosse inutile perché quella mattinata non avrebbe di certo incontrato qualcuno che comprendesse il suo dolore.

Si fece cullare dalla dolce guida dell’autista e sperò di rincontrarlo ancora ,desiderava che a portare tutti gli autobus fosse lui,non voleva arrivare a destinazione, quel dolce dondolio la faceva sentire al sicuro e quel calore la travolgeva completamente.Si addormentò quando una voce la svegliò e le disse che l autobus era arrivato al capolinea.Era preoccupata ma l’ uomo la rassicurò e le disse l orario,erano passati solo 15 minuti fortunatamente. L uomo si diresse in quella che Elena chiamava: “la piccola cabina di pilotaggio”. non capiva il perché i conducenti fossero reclusi li dentro ma probabilmente si trattava di sicurezza. Pensò che quello dovesse essere un nuovo autista, difatti la sua guida era molto più attiva della precedente.Elena pensò che fosse meglio così almeno non si sarebbe addormentata.