|
|
June 27 Amore mio..
so che non è molto per farti capire che ti amo..
ma sarà abbastanza per farti capire che ti penso..dici che ti ho sostituito nel blog con i cinci !!No cuccioloooo mio..
questo è un intervento per farti capire che io ti penso..
che ti amo e quando ti farai i tuoi film mentali pensa al nostro amore e a questa piccola ma grande cosa che ti dedico.. : :
Non mi abbandonare---
Non mi abbandonare per le strade del mondo,
non chiudere quella porta dietro di me:
fuori c’è il buio,
non chiedo altro che un pezzo di pane
ed una carezza ogni tanto,
non chiudere quella porta dietro di me:
fuori c’è il freddo.
Non lasciare che i miei occhi stanchi
Si chiudano senza vedere il tuo volto.
Non è mia la colpa
Se è passato tanto tempo,
se le mie zampe tremano,
se non sono più capace di correre
ancora con te veloce come il vento.
Non chiudere quella porta dietro di me:
sono molto stanco.
Dammi il tempo di “addormentarmi”
Come in un sogno
E come in un sogno
Di vedere ancora il mio “padrone”
A me accanto.

June 20
L'altro ieri ho preso questo bellissimo cucciolo Mosaico al negozio di animali Uccelleria Appia Roma.
Quando è arrivato a casa non è riuscito ad ambientarsi con la mia femminuccia Chiaki che lo cacciava via. Di mattina trovo il mio piccolo in preda alle convulsioni (epilettiche) e comincio a sentirmi male.Sono corsa da un veterinario perché non avevo la macchina ieri e mi sentivo impotente…il veterinario non era esperto di animali esotici ma mi ha detto che forse la causa era lo stress e gli ha dato un antistress,e mi ha detto che in quelle condizioni non ce l ‘avrebbe fatta.Torno a casa e disperata lo metto in gabbia sperando che non gli riprendessero di nuovo le convulsioni..ma non c’era speranza..continuavano…Non mangiava non bevevo…ho chiamato persone,amici,parenti ma nulla…mi sentivo sola con il piccolo che stava malissimo…L’unica era Giulia (del forum)che mi dava supporto attraverso msn.Finalmente il mio ragazzo mi ha raggiunta..e ora capisco perché lo amo così tanto…Siamo andati dal veterinario più bravo di tutta roma : il dottor Croce. L’abbiamo visto mentre andava via si è incazzato perché non abbiamo preso appuntamento ma comunque è ritornato indietro per noi…L’ha visto e ha capito cos’era: Meningite . Ci guarda e ci dice: è incurabile non ce la farà sta troppo male…deve decidere perché questo quasi sicuramente lo perde e se lo riporta al negozio lo lasceranno morire in un angolo o lo sopprimeranno…allora cosa facciamo? Le muore comunque ma ci possiamo provare. Ha ordinato ai ragazzi di prendere il medicinale e con una vocina gli ha parlato lo ha coccolato e gli ha detto: non mi morire eh?!?Io stavo male dentro di me ma ero speranzosa...lo stava curando…il medicinale avrebbe fatto effetto..ma avevo tante domande nella mia testa..: avrebbe più saltato?Mangiato?Bevuto?e soprattutto avrebbe riaperto gli occhi al mattino?
Mi ha detto che non l’avremmo probabilmente presa la Meningite…una malattia al cervello …si muore…noi esseri umani ci moriamo…e vedendo lui così piccolo e indifeso stavo male e le speranze si affievolivano…
Mi ha detto che non avrebbe superato la notte…che non ci credeva…ma c’era una piccola probabilità di sopravvivenza e se avesse superato la notte ce l’avrebbe fatta..
Mi ha dato della pappa ( in polvere,che va mescolata con dell’acqua: Critical Care OXBOW: formula nutrizionale completa per l’alimentazione forzata dei piccoli mammiferi erbivori convalescenti tramite siringa da sonda)per farlo mangiare perché se non di meningite sarebbe morto prima di fame e sete.L’ho portato a casa….l’ho fatto mangiare a forza…non muoveva ì denti ,non muoveva i baffi e tutto il corpo…gli occhi erano aperti e in qualche modo deglutiva leggermente la pappetta (era già una grande cosa come ha detto il veterinario)Ho disinfettato le gabbie e ho allontanato la mia piccola cinci: come si sa è trasmissibile da cinci a cinci…
L ho messo sopra la scrivania in un posto dove non avrebbe preso freddo e dove non faceva troppo caldo…e ho pensato…: io credo anche nella psicologia dell’animale..e gli ho messo un po’ di cotone vicino.
Sono andata a letto piangendo.Di mattina alle 5 tremante mi alzo dal letto ,vado cautamente a vedere avevo le lacrime agli occhi e le occhiaie del giorno prima…Lo vedo ma sento prima il suo verso che mi dice di lasciarlo da solo….ero felicissima lo vedo che si muoveva !!!!!!!muoveva i baffi la testolina! Ho preso la pappetta e gliel ho data….l ho rimesso in gabbia …ero la più felice del mondo… mi riaddormento e mi risveglio alle 8:30…
si alzava anche in piedi ora!!Gli ho ripreparato la pappetta ma questa volta ne ha voluta solo metà!!e stamattina l’ho lasciato gironzolare per la stanza per sgranchirsi!!!
Ho telefonato da poco al veterinario che mi ha detto: sono contentissimo!!!gliel’abbiamo fatta allora!!!!!e oggi farà un’altra visita e un’altra puntura …povero il mio cinci…!!
....vi scrivo perchè il piccolo non ce l ha fatta e ancora soffro al pensiero..ciao piccolo totoro resterai sempre nei miei pensieri....
il mio cinci ancora convalescente:
 June 09 Ho adottato un CINCILLA' ...
l'ho chiamata Chiaki..
inizialmente aveva un pò di paura..ma ora si fa accarezzare...ma non si fa prendere quando gira per la mia stanza..
*** SCHEDA TECNICA *** Nome comune: Chinchilla, Chinchilla reale
Nome scientifico: Chinchilla chinchilla
Paese d'origine: Ande peruviane e cilene
Varietà e morfologia: Esistono specie a coda corta e lunga(più comuni), si tratta comunque di un tipico roditore con pelliccia morbidissima di colore variabile 
Dimensioni:  Circa trenta centimetri di lunghezza
Allevamento:  Escludendo l’allevamento per la produzione di pellicce ( li odio profondamente...) possiamo considerare il Chinchilla simpatico ed intelligente come molti altri animali domestici, può essere tenuto in libertà( sotto controllo )oppure in una gabbia di almeno 100X50X50cm., l’alimentazione è a base di fieno, verdure, frutta e cibi industriali
Durata della vita: Alcuni esemplari raggiungono i vent’anni
 Riproduzione: Abbastanza facile, le femmine partoriscono fino a sei cuccioli dopo 120 giorni di gestazione, la pubertà viene raggiunta a circa 5-6 mesi
Consigli: Si devono acquistare esemplari giovani, sani e socievoli. Attenzione agli eccessi alimentari, soprattutto di cibo fresco. Non sono necessarie vaccinazioni ma è opportuno un controllo periodico, soprattutto per la dentatura
DISTRIBUZIONE e ORIGINI Il nome Chinchilla sembra avere una doppia origine: la prima, meno plausibile, deriva da “Chinche” che in spagnolo vuol dire cimice, quindi viene tradotto come “animale dal cattivo odore”, ma in reatà il cincillà non emana nessun odore sgradevole. L’ipotesi più plausibile invece è che il nome derivi da una tribù, i Chincas, che utilizzavano la pelliccia per farsi i vestiti. Il cincillà è originario dell’America del Sud, allo stato selvatico infatti vive principalmente in Cile, Bolivia e Perù. La terra che lo ospita è rocciosa e con scarsa vegetazione, lo si trova infatti anche a 5000 metri di altitudine. I suoi peggior nemici sono gli uccelli predatori come i Condor, dai quali è difficile scappare anche saltando e nascondendosi tra le rocce. Il cincillà è conosciuto soprattutto per la sua pelliccia, e proprio questa fama lo ha portato quasi all’estinzione li odio da morire questi assassini: infatti nel 1973 è stato inserito nell’Appendice I del CITES. Il primo a riprodurre i cincillà in cattività fu un ingegnere americano, M.Chapman, che si era recato in Cile nel 1918 per lavoro e in tre anni riuscì a catturare 11 esemplari.  DIMENSIONI ,ABITUDINI e CARATTERE  Il cincillà è un roditore che può arrivare a misurare anche 30 cm, senza contare la coda.la mia è ancora piccolina sarà circa 12 centimentri. Le femmine solitamente sono un po’ piu grosse dei maschi, infatti possono pesare fino a 800 grammi, mentre il maschio supera raramente i 600; dipende comunque dalla costituzione. Sono animali molto longevi, in cattività possono vivere anche 20 anni. Il cincillà è un animale crepuscolare/notturno, di giorno ama dormire rintanato nella sua casetta e in caso di più esemplari amano appoggiarsi uno all’altro; in questo periodo del giorno è preferibile quindi lasciarlo tranquillo. Nel tardo pomeriggio inizierà a svegliarsi, fino ad essere nel pieno della sua vitalità nelle ore serali. Il cincillà ama correre e saltare, è un roditore molto curioso, è continuamente in esplorazione e ogni buchetto che trova è buono per sgattaiolarci dentro (anche se le dimensioni sembrerebbero non permetterlo). Il carattere varia da un esemplare all’altro, dipende molto da come viene abituato nei primi mesi di vita ma rimane comunque un fattore genetico ereditato dai genitori. Non si deve pensare che sia un animale come il gatto e il cane, il cincillà infatti non ama molto le coccole e non gradisce essere toccato e accarezzato; ha un modo tutto suo ti interagire con noi umani: decide lui quando, come e quanto. So poi che ci sono cincillà che si fanno coccolare per bene, fino ad addormentarsi, ma sono davvero poco i casi di cincillà cosi “addomesticati”. Un classico esempio di interazione è quello che io chiamo “ ascensore”, i cincillà amano farsi trasportare da un mobile all’altro o da un piano all’altro stando sul palmo della mano o sul braccio, o addirittura passando sulle nostre spalle. Sembra che a loro piaccia molto camminare su di noi umani, basta sedersi per terra ed eccoli che arrivano (i loro baffi sono tremendi, il solletico è assicurato!!!) E’ fondamentale ricordarsi che il cincillà è un roditore, pertanto tenderà ad assaggiare con i suoi denti tutto quello che trova: mobili, vestiti, fili, libri, muri ecc.
 COLORI e MUTAZIONI Il colore di origine del cincillà è il colore grigio definito appunto standard, tutti gli altri colori che si conoscono vengono detti mutazioni, perché sono stati creati dell’uomo. Le mutazioni principali sono il Beige (etero e omozigote), il Pink White e il Whilson White, il Black Velvet, Ebony, Violet, Sapphire, Pastel. Incrociando tra loro queste mutazioni se ne ottengono molte altre. Nel paesi americani e in altri paesi europei, l’allevamento dei cincillà è molto più diffuso, e si possono trovare mutazioni che in Italia è davvero difficile, se non impensabile, trovare. Si deve ricordare che i Black Velvet e i Whilson White sono portatori di un fattore letale: se si accoppiano due BV o due WW si ha una probabilità del 25% di non sviluppo degli embrioni, con gravi rischi per la cincillina gravida.
 ALLOGGIO e CURE I cincillà hanno bisogno di grandi spazi e di potersi muove liberamente per almeno tre ore al giorno. La gabbia ideale sarebbe una voliera, ovviamente adattata con ripiani e magari rami. Un gabbia per un esemplare dovrebbe essere di almeno 80 cm di lunghezza e altezza e 50 cm di larghezza e deve necessariamente avere più piani. In commercio ultimamente se ne trovano di diversa fattura. Un consiglio: prenderla con cassettino (stile voliera) e con ruote. La gabbia va posizionata in un luogo tranquillo, lontano da correnti d’aria e da rumori molesti, il cincillà infatti ha un udito molto buono e ogni rumore può sembrare un pericolo, quindi sarebbe sottoposto ad un eccessivo stress. Inoltre la stanza dove ospitiamo il nostro animaletto non deve essere né troppo calda né troppo fredda, la temperatura ideale sarebbe di 20 gradi con un’umidità relativa non superiore ai 60% ; una eccessiva temperatura o un tasso di umidità troppo elevato causa al cincillà colpi di calore che portano anche la morte. All’interno dell’alloggio dobbiamo mettere una casetta o un rifugio, una ciotolina, meglio se di materiale pesante in modo da non essere ribaltata, un beverino a spillo (bisogna controllarne sempre il buon funzionamento) e un porta fieno: questi si trovano sia a griglia che chiusi. Si possono aggiungere giochi sia all’interno della gabbia che nella stanza: in commercio si possono trovare dei tubi di plastica atossica; oppure per chi ama il “fai da te” si possono costruire diversi oggetti con il legno, per esempio una specie di scaletta a pioli. Il cincillà di sicuro non la sdegnerà . Si può costruire o comprare anche un‘amaca. Personalmente ho distribuito per la stanza vari cartoni (di quelli usati per le confezioni nei supermercati) con all’interno del fieno, è un modo come un altro per fare mangiare il fieno e per far rosicchiare il cartone e non i mobili. I cartoni devono essere senza inchiostro, vernici e colle: bisogna inoltre stare attenti che non ne ingerisca eccessivamente, altrimenti si può rischiare un blocco intestinale. Quando lo lasciamo libero dobbiamo essere sicuri che il luogo sia “a prova di cinci”, cioè non ci devono essere fili a portata di denti, nessun oggetto in bilico, dobbiamo aver chiuso ogni buchetto, meglio non lasciare libri o qualsiasi altro oggetto non destinato a loro alla loro portata. Si devono sempre controllare finestre, porte e, in caso sia libero per la casa, forno, lavatrice, lavastoviglie e coperchi del water. E’ molto importante mettere a disposizione del cincillà un contenitore con “sabbia per cincillà”, che viene venduta nei negozi di animali. Lasciandola a sua disposizione per dieci minuti al giorno, il nostro animaletto potrà pulirsi il pelo. La sabbia non deve contenere talco.
ALIMENTAZIONE Un‘alimentazione corretta garantirà una migliore vita al nostro animaletto. Ogni giorno si deve dare fieno fresco di buona qualità, un cucchiaio o due di pellet specifici per cincillà e una razione di cibo fresco (personalmente ne dò 50 grammi al giorno ad ognuno di loro). I pellet non devono contenere semi, granaglie e frutta secca: un buon cibo secco infatti deve essere composto da proteine per il 18%, grassi al di sotto del 3%, fibre intorno al 20% , ceneri per l’8%. Per quanto riguarda il cibo fresco l’introduzione nella dieta deve essere graduale, un’eccessiva dose può causare diarrea, come anche può fare della verdura bagnata e fredda di frigorifero. Si possono dare tutti i tipi di insalata (il radicchio, la catalogna, il pan di zucchero , la lattuga…) si può dare anche il finocchio, la carota e altro. I miei hanno gusti davvero difficili e trovare qualcosa che piace è davvero un’impresa. La frutta sarebbe meglio non darla, al massimo si può dare un pezzettino di mela o pera (senza semi) due volte alla settimana. Sono da evitare tutti i dolci, i biscotti, le merendine, il cioccolato, la pasta e il pane. Come premietto si può dare ogni tanto un uvetta o un pezzetto di bacca di rosa canina (la si trova in erboristeria). Per aiutare a sciogliere i boli di pelo si può dare del succo di frutta all’ananas o papaia, le dosi non devono superare gli 8 ml a settimana. Sono animali molto abitudinari, sarebbe meglio quindi dare loro da mangiare sempre allo stesso orario, preferibilmente di sera. Importante: il fieno e l’acqua non devono mai mancare. I cincillà sono animali con denti a crescita continua, sarebbe meglio quindi fornire loro dei bastoncini di legno, che si trovano sempre nei negozi di animli, che se rosicchiati aiutano a consumare i denti.

RIPRODUZIONE La distinzione dei sessi avviene guardando la distanza tra il meato urinario e l’apertura anale, nei maschi è di qualche millimetro mentre nella femmina è inferiore. La maturità sessuale per i maschi è intorno al settimo mese, mentre nelle femmine è mediamente intorno al sesto mese anche se si hanno casi di maturità precoce intorno al quarto mese. Sarebbe meglio comunque farli riprodurre dopo l‘ottavo mese. La gestazione dura 111 giorni, e i cincillini che nascono, mediamente due, hanno già il pelo e gli occhi aperti e prendono il latte dalla mamma per diverse settimane, anche se già dopo due giorni iniziano a mangiare cibi solidi. I piccolini hanno la capacità di evadere dalla gabbia già dopo poche ore dalla nascità. E' quindi meglio ricoprire la parte inferiore dell’alloggio con della rete a maglie fine. E’ consigliato anche togliere i ripiani e le scalette.
CONVIVENZA La convivenza tra due cincillà dello stesso sesso o di sessi opposti è sempre un‘incognita, dipende tutto dal carattere degli animali. Ci sono cincillà che vanno d’accordo subito e altri invece che arrivano ad essere davvero aggressivi. E’ d’obbligo permettere loro per un primo periodo di conoscersi annusandosi attraverso le sbarre della gabbia: semplicemente per i primi tempi è meglio tenerli in gabbie separate ma vicine, in modo che si possono studiare senza essere troppo in contatto. E’ da evitare la convivenza con gatti, cani e furetti: posso diventare amici, ma un gioco può sempre essere davvero pericoloso. Meglio non rischiare. Se si vuole dare un compagno al proprio cincillà è sempre meglio pensare ad uno della sua specie.
MALATTIE Il cincillà non ha bisogno di vaccinazioni. Sono consigliate comunque visite di controllo annuali per controllare lo stato generale e soprattutto la crescita dei denti. Il veterinario deve essere specializzato in esotici. E’ un animale che si stressa facilmente, bisognerebbe quindi evitare ogni cambiamento repentino. Le malattie della pelle più comuni sono le micosi e la rogna: la prima si manifesta con mancaza di pelo a chiazze circolari e una leggera forforina, la seconda invece con pelo in disordine croste e prurito intenso. Si possono tranquillamente curare, seguendo le indicazioni del proprio veterinario. Altro problema frequente è la malocclusione: le cause sono una cattiva alimentazione ma esiste anche una predisposizione genetica. I sintomi principali sono inappetenza, salivazione eccessiva, incapacità di mangiare cibi solidi o rallentamento della masticazione. Bisogna portare subito il cincillà dal veterinario che provvederà a sistemargli i denti. Assicurativi che nelle visite di routine il veterinario controlli non solo gli incisivi ma anche i molari. Si riscontrano facilmente anche casi di diarrea e costipazione, in questo caso chiamare il veterinario.

June 06 Cos'è l'e-learning
L'e-learning è uno degli elementi costitutivi della FAD e si intende un'attività formativa che sfrutta le potenzialità rese disponibili da internet per fornire formazione agli utenti,che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione online.Prevede:
- l'utilizzo della connessione in rete e del computer per lo sviluppo di attività formative basate su una tecnologia specifica,detta "piattaforma tecnologica";
- un alto grado di indipendenza del percorso didattico da vincoli di presenza fisica o di orario specifico;
- il monitoraggio continuo dell'apprendimento,sia attraverso il tracciamento del percorso che attraverso frequenti momenti di valutazione e di autovalutazione
la valorizzazione di: multimedialità( integrazione tra diversi media per favorire una migliore comprensione di contenuti),interattività con i materiali ( per favorire percorsi di studio personalizzati e di ottimizzazione dell'apprendimento)e interattività umana( la creazione di contesti collettivi di apprendimento con i docenti/tutor e con gli altri studenti,tramite le tecnologie di comunicazione in rete)
Nell'elearning prendono parte una serie di figure e di servizi che sono la spina dorsale della metodologia didattica: il tutor e la comunità.
L'e-learning può anche inserirsi in processi formativi definiti "misti" in cui la componente online si affianca alla formazione di stampo tradizionale.
FAD
È difficile fornire una definizione esaustiva del concetto di Formazione a Distanza (FaD), poiché ce ne sono varie e differenti, ma tutte fanno riferimento ad azioni di formazione in cui, la parte principale dell’attività di trasmissione delle conoscenze e dell’apprendimento, avviene in luoghi e tempi diversi. La Torre definisce la formazione a distanza come “un sistema di trasformazione di informazioni, basato su un insieme di materiali e di procedure, predisposte secondo obiettivi definiti e applicabili in circostanze di luogo e tempo diverse da quelle della produzione”. L’ISFOL2 nel Glossario di Didattica della Formazione definisce la FAD come "una strategia formativa che consente di partecipare ad un insieme di attività formative strutturate in modo da favorire una modalità di apprendimento autonomo e personalizzato, discontinuo nel tempo e nello spazio"
D. Keegan individua alcune caratteristiche che contraddistinguono l'istruzione a distanza;
1. la quasi costante separazione di docente e discente per tutta la durata del processo educativo rispetto al processo tradizionale di istruzione in presenza;
2. l'azione di un’organizzazione educativa nella realizzazione dei materiali didattici e nella fornitura allo studente degli strumenti di supporto didattico;
3. l’uso di mezzi tecnici (stampa, audio, video o computer) al fine di rendere partecipe sia il docente sia l’allievo nello svolgimento del corso;
4. la disponibilità dell’interazione tra allievi e docenti, affinché gli allievi possano scambiarsi informazioni, porre quesiti e dialogare;
Gli elementi costitutivi principali della FAD sono:
1.l'e-learning
2.l'e-teaching
COSA SIGNIFICA LA "E" DI E-LEARNING?
"E"
Secondo Elliot Maise (fondatore del teach learn trends)uno dei primi ad utilizzare il nuovo acronismo(e-learning)l'interpretazione della "E"non è da considerare solo come "electronic",ma come "esperienza",richiamando la molteplicità dei fattori che oggi concorrone a un'ulteriore evoluzione delle dinamiche dell'insegnamento e dell'apprendimento:
- nuove forme di coinvolgimento dei discenti
- aumento della curiosità e della voglia di esplorare
- possibilità di simulare in rete situazioni con risvolti pratici
- sviluppo di forme di educazione assistita
- crescita della tutorship tra pari
- crescita delle attività formative legate ai bisogni reali del mondo del lavoro
- sviluppo di pratiche formative
- aumento del bisogno di intensità nelle esperienze formative
- possibilità di garantire ai discenti feedback immediati sui loro bisogni formativi
Perchè mi interessa l'e-learning...mi interessa perchè ho vissuto un'esperienza senza pari con il gruppo Vespucci grazie al nostro professore di Tecniche qualitative della formazione a distanza..ho riassunto nell'autovalutazione quello che penso dell'esperienza:
Personalmente non ho mai avuto esperienze di e-teaching e dopo aver condiviso quest’esperienza di e-learning potrei forse prediligere un approccio individualista rispetto ad una logica che lo supera irrimediabilmente ,finalizzata alla soluzione di un compito dove ognuno si sente responsabile del proprio operato e di quello di tutti gli altri membri del gruppo?Potrei rinunciare ad un tipo di apprendimento dove “l’altro” diviene una persona con cui attivare scambi dialogici ?
Forse è vero che in un apprendimento e-teaching non vi è alcun tipo di diffidenza iniziale ,ma cos’è la diffidenza iniziale dell’e-learning se non un processo di maturazione dalla dipendenza all’autonomia?Abbiamo dato il meglio di noi in questa esperienza facendo leva sulle nostre capacità individuali ma contenendole e mai soffocandole entro i confini di un “noi” condiviso;cementando un forte senso di appartenenza non solo al gruppo ma all’intero processo di apprendimento in rete secondo il nuovo modello: “ apprendo io se apprendi tu” in cui “il risultato è sempre più della somma delle parti”:
“La cooperazione di gruppo, mediante la quale ciascuno perviene a
condividere significati, pertinenza e importanza concettuali,
favorisce l’emergere della comprensione, anche se alcuni membri
del gruppo non sono ancora capaci di piena partecipazione.
L’esteriorizzazione del pensiero sotto forma di dialogo consente ai
principianti di apprendere dal contributo dei più esperti.”
- L. Brown, “ I progressi dell’apprendimento”, 1996
Si è riusciti a riportare il vecchio sapere codificato in rete attraverso l’e-teaching quando quella dell’e-learning è un’esperienza innovativa che rende tangibili tutti i nuovi orizzonti di apprendimento.Abbiamo respirato aria nuova ma siamo riusciti a toccarla con mano attraverso il vero e-learning.
il Professore ha valutato la qualità del lavoro svolto e la valutazione..pubblico la mia e quella sul gruppo Vespucci(non ho il permesso di pubblicare le altre...):
Simona
1. Propositiva e creativa, ha saputo entrare subito nel vivo dei lavori già avviati del suo gruppo, dimostrando buone attitudini alla relazione. Notevole il suo contributo nella proposizione di metafore e immagini evocative.
2. Dimostra un’ottima preparazione sui temi proposti, che presenta in modo chiaro e con buone concettualizzazioni. Apprezzabile l’impegno nella relazione con gli uditori, ma … WARNING: corri di meno, anche per valorizzare meglio le slide molto belle che utilizzi
Vespucci è stato protagonista di una avventura significativa e di grande significato, colorata e valorizzata da immagini e metafore di ottima qualità.
Eccellenti la determinazione e la passione dimostrate per migliorare progressivamente i prodotti del PW, con numerose versioni della mappa e del file ppt.
Intrigante ed evocativa l’idea del diario di bordo.
Un equipaggio da favola.
|  |
|